L’accessione rappresenta un modo di acquisto della proprietà e, di fatto, si traduce nell’acquisto da parte del proprietario della cosa principale di altre cose a quest’ultima incorporate. Ad esempio, il proprietario di un suolo, senza che questi ne dichiari la volontà o senza che ne sia consapevole, acquista per legge la proprietà di quanto - immobile, albero ecc. - sia costituito da chiunque (o anche per evento naturale) al di sopra o al di sotto del medesimo. Detto principio sopporta, tuttavia, delle deroghe mediante un diverso accordo delle parti. Accade, per esempio, nella prassi che il proprietario di un fondo conceda ad altri il c.d. diritto di superficie e, cioè, quello di costruire al di sopra o al di sotto del medesimo così mantenendone esclusivamente la sola nuda proprietà. Solo nel caso in cui detto diritto sia costituito per un tempo determinato, alla sua scadenza si può verificare l’accessione: il proprietario della cosa principale - terreno - assorbe gratuitamente la proprietà della costruzione.